Lug 012015
 

Con il patrocinio del

Anche quest’anno CiaoLapo Onlus organizza le celebrazioni del Babyloss Awareness Month, Ottobre 2015 in Italia con il patrocinio del Ministero della Salute, di Roma Capitale, della Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche, della Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani e di circa 120 enti, associazioni e istituzioni nazionali.

 

Babyloss in Italia nel 2015

Ormai da nove anni CiaoLapo promuove la celebrazione del BabyLoss Awareness nel nostro paese. Ogni anno sempre più città sono coinvolte per l’iniziativa e grazie all’organizzazione di gruppi di genitori locali e/o associazioni collaboranti.

Quest’anno le associazioni che collaboreranno a vario titolo e in varie sedi con CiaoLapo per la realizzazione del Babyloss Awareness 2015 sono:

In questa pagina pubblichiamo un elenco delle città che ad oggi hanno aderito alla iniziativa per il 2015 (elenco e link ai programmi in continuo aggiornamento). Se la tua città o la tua associazione di riferimento non sono ancora nell’elenco e vuoi aiutarci a promuovere la consapevolezza sul lutto perinatale in Italia, scrivi pure una email a info@ciaolapo.it per proporre di organizzare con noi o avere altre informazioni.
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Ott 152015
 

Raccontare attesa, dolore e speranza. Una sfida culturale e psicosociale che ci siamo posti fin dal 2006. Questo video è frutto di un lavoro condiviso da quasi 200 famiglie italiane colpite da lutto perinatale, che hanno deciso di metterci la faccia. Di raccontare a se stessi e agli altri una parte della loro storia. Di rendere visibile, con dolcezza e rispetto, ciò che solitamente fa paura e viene nascosto. Il volto di chi c’era e poi non c’è stato più. Da quelle attese, da quei volti, da quell’amore, possiamo ripartire e attraversare il lutto.

Da queste facce possiamo imparare l’amore difficile.

Che è comunque amore.

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Ott 142015
 

24 Susanna F

Sei stato un raggio di sole e una nuvola ti ha portato via. Schiarita dentro per un attimo, vivo ora, come Luna, della luce riflessa che tu mi hai donato. Avresti avuto un nome come regalo. Che magari non ti sarebbe piaciuto. Ma sarebbe stata la prima cosa davvero tua. Nei miei pensieri, ti chiamo con quel nome e ascolto stupita le tue risposte semplici a domande complicate.

Susanna F.

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Ott 132015
 

23 Laura Francia

A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire, non se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare. A parte che i sogni passano, se uno li fa passare. Alcuni li hai sempre difesi, altri hai dovuto vederli finire. (cit. Ligabue 2010)” Roberto e Stella sono i nostri figli di cielo, figli di cui ad oggi non si può parlare, perché “ne farete altri 100, pensa a quelli che hai già, pensa a chi non ne può avere, ecc….”. Roberto e Stella seppur per poche settimane hanno riempito i nostri cuori e le nostre anime di amore e speranza, e, seppur invisibili, saranno sempre con noi e ci accompagneranno nel cammino della Vita. Perdere un figlio in gravidanza è devastante, ed è ancora più devastante il vuoto che si crea intorno a chi rimane. Abbiamo deciso di metterci la faccia per diffondere la cultura del Lutto Perinatale, perché non ci siano più tabù e non si abbia paura di parlare dei bambini morti in gravidanza e durante o dopo il parto. E’ un cammino lungo e tortuoso, fatto di lacrime, sorrisi, ricordi invisibili e odori immaginati, ma il dolore può essere trasformato in un’onda d’amore inimmaginabile.

Gabriele & Laura

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Ott 112015
 

21 matteo pio

Il lutto perinatale esiste,è reale, doloroso  e colpisce molte famiglie. Il lutto  perinatale ha colpito anche la mia famiglia. Mio figlio è nato improvvisamente, ma non così improvvisamente è morto ;   In quei  giorni  in cui Matteo Pio ha vissuto ho assaporato  la morte ,ora dopo ora. Non avevo mai pensato che un bambino potesse morire prima ancora di affacciarsi alla vita,eppure succede a tante donne,a tanti padri ,a tante famiglie. Il lutto perinatale è vissuto in maniera silenziosa,come silenziosa spesso è la nascita di molti di questi  bambini. Le mamme colpite da lutto perinatale vengono chiamate “mamme speciali”. Io mi sento semplicemente una madre imperfetta che ha generato un bambino speciale, lui è speciale perché mi ha insegnato a guardare il mondo con occhi diversi ,occhi “pieni”:pieni di lui,pieni  di noi, pieni di ciò che veramente importante.

Monia mamma “per sempre” di Matteo Pio

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Ott 102015
 

20 cristina c

Pensavamo di essere morti con te e forse è andata così perché quelli che eravamo non siamo più e non lo saremo mai. Ci siamo poi resi conto un giorno di essere vivi e abbiamo deciso di continuare il nostro cammino per noi e per te che sei la nostra Viola d’amore infinito. Con il cuore trafitto perchè non ci sei, ma con la consapevolezza che nulla è più bello che averti avuta, amata, abbracciata, sognata, desiderata. Sei il nostro pensiero, il nostro amore, la nostra rivoluzione. Sei la nostra vita e tu vivrai attraverso di noi che siamo e saremo sempre la tua mamma e il tuo papà

Cristina C.

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Ott 092015
 

19 Sarina 3

E allora eccomi qui, con mio marito e i miei figli in cielo…Laura, nata a termine e finita il terapia intensiva a causa di errori medici, è vissuta 45 giorni, senza mai piangere, senza mai aprire gli occhi. L’abbiamo coccolata come abbiamo potuto, a casa avevamo Giada di 2 anni e mezzo, non potevamo stare in ospedale 24 ore al giorno, forse questa è ancora una delle poche cose che mi rimprovero… Ma ringrazio per ogni giorno che è vissuta, ho tante foto di lei, questa l’abbiamo scattata da soli, “foto di famiglia” si intitola…in quel momento speravo ancora di portarla a casa…in qualche modo…Mi hanno insegnato tante cose, tutti i miei figli mi hanno reso una mamma migliore. Anche se a volte il cuore è ancora pesante, non li ringrazierò mai abbastanza per aver scelto me come mamma. Vi amo figli miei.

Sara

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Ott 072015
 

17 rainbow

Mia ho un solo rimpianto piccola Mia, quello di non averti vista e coccolata, ma oggi, mio piccolo tesoro ti ringrazio per avermi fatto diventare quello che Riesco a ridere, godere di quello che ho e essere quasi sempre serena grazie a te, piccola stellina che ha arricchito la mia vita di un amore invisibile agli occhi.

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Ott 062015
 

16 Barbara Battisti C

Di una famiglia formata da tre persone sono rimasta solo io. Io racchiudo tutto l’amore che prima era diviso in tre parti uguali. Sono diventata la porta da cui passano i cuori, i respiri, le anime di mia figlia e mio marito. Loro erano la mia ragione di vita, ciò che le dava un senso. Ora più che mai io vivo per loro. Eternamente mio, Eternamente Tua, Eternamente Nostri.

Barbara B.

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Ott 042015
 

14 Ilaria Bertoli

In questa foto ci siamo io, Michele e Tommaso piccolo (che sta nascosto nella mia piccola pancia) al matrimonio di mia cugina il 20 luglio dell’anno scorso, quando tutto sembrava non poter che andare bene. Poche settimane dopo i dottori si sono accorti del rialzo di pressione e del ritardo di crescita. Tommaso è nato il 15 ottobre (data che tutti noi conosciamo) a 27 settimane +2 e ha sgambettato nell’incubatrice per nove bellissimi giorni. Tommaso continua ad essere con noi, non più nella mia pancia piccola o nell’incubatrice, ma nei nostri cuori e nei nostri pensieri.

Ilaria

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Ott 012015
 

Return to Zero in ItalyIl film “Return to Zero” di Sean Hanish, è il primo lungometraggio americano ad affrontare la morte in utero e le sue conseguenze sulla coppia, sulla famiglia e sulla società.

L’opera in pochi mesi ha coinvolto ed entusiasmato migliaia di persone in tutto il mondo, è stata presentata a vari festival (ha aperto tra l’altro il Rome Independent Film Festival 2014) ed ha vinto numerosi premi in tutto il mondo (Emmy nomination, RIFF awards, Cinequest film festival).

Gli eventi narrati nel film sono ispirati alla vera storia del regista Sean e della moglie Kilye che hanno perso il figlio Norbert nel 2005: una coppia all’ultimo mese di gravidanza si prepara all’arrivo del suo primo figlio, che però purtroppo morirà in utero pochi giorni prima della nascita. Il film racconta i tentativi della coppia di reagire e di sopravvivere all’evento, e focalizza i passaggi chiave dell’elaborazione del lutto, i rischi cui si va incontro se non si riceve un adeguato sostegno, e soprattutto le difficoltà che la società e le persone in lutto hanno nel relazionarsi rispetto a questo evento. L’obiettivo del film è permettere una visione più realistica e profonda del lutto perinatale anche in chi non ne è direttamente coinvolto, al fine di cambiare il modo in cui comunemente le persone vedono la morte in utero e i suoi effetti sui genitori, le relazioni, le famiglie e l’intera comunità.Il cast è d’eccezione con attori del calibro di Alfred Molina, Paul Adelstein, e soprattutto Minnie Driver (nominata all’Oscar per ‘Will Hunting Genio ribelle‘, nonché a un Emmy e a un Golden Globe per la serie ‘The Riches‘), eccellente protagonista del film in un ruolo che ha definito uno dei più difficili da lei interpretati.

Return To Zero ha vinto nel 2014 il Satellite Award for Best Miniseries or Television Film e Sean Hanish, autore e regista, è stato nominato per il WGA Award per la sceneggiatura. Minnie Driver, per il ruolo della protagonista Maggie in Return to Zero, è stata nominata agli Emmy 2014 nella categoria Outstanding Lead Actress In A Miniseries Or A Movie nonché per un Satellite Award.

Il film è stato parzialmente prodotto e promosso anche grazie ad un contributo di CiaoLapo Onlus. Grazie agli accordi con il regista e la produzione, durante il mese di Ottobre in occasione del Pregnancy and Infant Loss Awareness Month, il film sarà proiettato a titolo gratuito per la cittadinanza in 10 città italiane, in un montaggio speciale del regista (director’s cut) in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Sul sito di CiaoLapo la recensione di Return to Zero relativa alla prima europea del film.

Sull’Huffington Post un articolo su Return to Zero di Claudia Ravaldi.

CiaoLapo ha anche realizzato un gruppo moderato di sostegno e discussione su Facebook, per le persone che hanno visto il film e ne volessero discutere con altri genitori o operatori formati sul lutto perinatale.

In questa pagina potete trovare le date e le città in cui verrà proiettato ed i dettagli per contattare gli organizzatori locali dell’evento.

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