Nov 282014
 

Roma Capitale

CiaoLapo Onlus ha organizzato le celebrazioni del Babyloss Awareness Month, Ottobre 2014 in Italia con il patrocinio di Roma Capitale e di oltre 30 enti e istituzioni nazionali.

Ormai da otto anni CiaoLapo promuove la celebrazione del BabyLoss Awareness nel nostro paese. Ogni anno sempre più città sono coinvolte per l’iniziativa e grazie all’organizzazione di gruppi di genitori locali e/o associazioni collaboranti.

Quest’anno le associazioni che hanno collaborato a vario titolo e in varie sedi con CiaoLapo per la realizzazione del Babyloss Awareness 2014 sono state:

In questa pagina pubblichiamo un elenco delle città che hanno aderito alla iniziativa per il 2014.
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Nov 062014
 
I genitori e gli amici del gruppo di Roma

I genitori e gli amici del gruppo di Roma

A Roma, per il sesto anno consecutivo, si è tenuto il Babyloss.

Ho iniziato con grande anticipo la sua preparazione e organizzazione. Attraverso la rete ed incontri fra genitori e associazioni tutti hanno voluto essere attori e non spettatori di qualcosa organizzato da altri, tutti si sono uniti nel fare insieme, partecipando con la ferma volontà di trasmettere innanzitutto il senso di speranza che caratterizza questa giornata mondiale. Nel fare insieme abbiamo agito soprattutto con il cuore, vicino ai nostri figli volati via troppo presto.

La partecipazione è stata maggiore rispetto agli anni precedenti. I risultati ottenuti ci hanno piacevolmente sorpreso (circa 200 persone) nonostante l’abitudine a non vedere grandi numeri intorno all’argomento “lutto perinatale”.

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Nov 012014
 
Genitori e amici di CiaoLapo al Babyloss di Napoli 2014

Genitori e amici di CiaoLapo al Babyloss di Napoli 2014

Il 15 ottobre si celebra in tutto il mondo il BABYLOSS AWARENESS DAY, la giornata internazionale del LUTTO PERINATALE Anche quest’anno il 15 ottobre ci sono state manifestazioni in tutta Italia, e dopo molti anni dall’istituzione di questa giornata speciale anche Napoli ha avuto per la prima volta l’onore di celebrare degnamente questa giornata di consapevolezza con una manifestazione svoltasi a Piazza Dante.

Quest’anno come prima volta in Piazza Dante abbiamo ottenuto molti riscontri, abbiamo fatto tanta sensibilizzazione ed informazione, abbiamo accolto molte mamme che fermatesi per caso si sono riconosciute in quello che stavamo facendo e dopo averci raccontato le loro storie sono rimaste con noi fino a sera a perorare la nostra causa e partecipando ai vari momenti della manifestazione.

Avevamo anche già pubblicizzato l’evento sui vari socialnetwork, e attraverso la stampa locale con pubblicazione articoli e diffusione locandine, e attraverso questi canali siamo riusciti ad avere la partecipazione di molti genitori che riconoscendosi negli argomenti trattati si sono presentati in Piazza per l’evento. E al momento dell’onda di luce c’è stata anche un’intervista da parte di un sito web che in pochi giorni ha fatto il giro della rete.

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Nov 012014
 

In quella piazza abbiamo creato quel silenzio accogliente, quel silenzio creatore.. insieme abbiamo dato luce a quel silenzio e dato voce al non visto , non detto.

Ci siamo incontrati e nella semplicità siamo stati.. abbiamo donato la faccia, la quotidianità…la famiglia. quel silenzio ha riempito quella piazza con le voci dei bambini, con le lacrime delle coppie che si fermavano, con le risate della condivisione..con la creatività nel disegnare e costruire farfalle.. con i regalare i palloncini ai bimbi che passavano sapendo che forse rimanevano pochi per il lancio.. in quella piazza  dove da poco ci sono delle panchine che formano una scritta Let’s Go.. si andiamo, e nel cammino accogliamo , ascoltiamo, teniamo per mano..ci fermiamo.. perché non ci sia mai una mamma e un papà, che rimangono soli in quel dolore che travolge come un fiume in piena..

Ecco quel giorno è stato il simbolo del nostro “Esserci”

Antonella
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Nov 012014
 
Genitori e amici di CiaoLapo al Babyloss 2014 a Bologna.

Genitori e amici di CiaoLapo al Babyloss 2014 a Bologna.

Sono già passate 24 ore dal termine del BabyLoss bolognese…il turbinio di emozioni si è placato e io posso provare a trovare le parole giuste per esprimere quello che sento nel cuore…

Non posso negare che questo BabyLoss ha messo a dura prova le mie forza fisiche e mentali, è stata dura, ogni sera dovevamo mandare una decina di email e leggerne altrettante…stampare bigliettini…controllare che ogni tassello fosse al suo posto…

Ma alla fine…alla fine, che soddisfazione!

Nulla sarebbe stato uguale senza le mamme e i papà che mi hanno aiutato giorno dopo giorno, su cui posso contare e che non smettono mai di stupirmi per la loro dedizione. Molta gente in piazza ci ha voltato le spalle, ci ha guardato storto, ma le soddisfazioni sono state molto più alte… Sono stati scambiati abbracci caldi come quelli che si danno solo le sorelle, sono sbocciati dei sorrisi luminosi come l’alba che sorge al mattino, si sono sentiti battere tanti cuori all’unisono…

Il momento che forse mi ha colpito di più è stato quando, al termine della conferenza, il tecnico del suono che ci ha aiutato a sistemare tutto per la proiezione del film, si è avvicinato a me e mio marito e ha detto “che bella cosa che avete fatto…come siete stati bravi…io ho due figlie, anzi tre…anche io ho perso un bambino…”

Mi emoziona anche ora che ci ripenso…l’ultima persona da cui mi aspettavo un complimento, il tecnico che pensavo si stesse davvero annoiando aspettando che finisse il film, e invece…lo immagino tornare a casa da sua moglie raccontando di noi… se il babyloss di bologna fosse servito anche solo per questa famiglia…ecco, io ne sono felice.

Grazie a tutti per aver condiviso con me questo bellissimo cammino

Sara

Nov 012014
 

Il babyloss è finito e sono soddisfatta siamo soddisfatte, tanta fatica per organizzare, ci siamo divisi i compiti, difficoltà logistiche si sono affacciate ma abbiamo tenuto duro e la sala del convegno si è riempita. Parole, emozioni, racconti, e ….in piazza a lanciare i nostri palloncini . L’onda di luce ha illuminato gli occhi, il cuore, il cielo di Genova.

Cinzia e le mamme e le volontarie del GAMA di Genova
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Nov 012014
 

Quest’anno non è stato facile organizzare il 15 ottobre nel cuore della nostra Milano. Città blindata a causa dell’Asem… ma ci siamo riusciti ugualmente 🙂
Ci ha ospitato il sagrato della parrocchia di San Pietro in Sala, nella centralissima e movimentata Piazza Wagner.

Porto con me una emozione che le parole faticano a descrivere…
Abbiamo incontrato persone attente, che hanno ascoltato, che si sono informate… che si sono raccontate. Che si sono strette a noi, illuminando il buio e rompendo il silenzio.

Milano è una città che vive correndo… ma che nasconde dietro la sua fretta un’anima sensibile e attenta. Grazie di  cuore a tutti coloro che hanno partecipato <3

Franca

Nov 012014
 

A Torino per il 2014 si è scelto di organizzare una settimana di eventi, affinché il Babyloss non fosse un giorno solo, ma soprattutto non fosse solo per i genitori coinvolti.

Abbiamo cercato un canale di diffusione del tema che fosse più culturale, e che potesse arrivare a più persone possibili Ovviamente il cinema è il canale preferenziale per questo scopo.

Alla prima proiezione, lunedì 13 ottobre, al cinema massimo, abbiamo presentato l’associazione prima della visione de La petite chambre.

C’è stato un pubblico vario, e la risposta è stata buona. C’è chi è intervenuto e chi ha dimostrato soddisfazione nell’aver potuto vedere un film su una tematica non presa in considerazione mediamente.

La nota positiva è che ci sono state delle persone che dopo la visione del film, ci hanno seguiti per tutta la settimana, presenziando anche alla proiezione de Lasciando la baia del Re, e Lamoreverticale.

Il 15 ottobre abbiamo avuto il babyloss al giardino roccioso, in una cornice suggestiva, ma non di passaggio, quindi l’aspetto divulgativo e infomativo è stato trascurato, anche se sapevamo di dare il giusto spazio nelle altre occasioni.

C’è stata una buona risposta, si sono uniti molti genitori e zii, e amici non conosciuti, mediamente eravamo il doppio dell’anno scorso ( e l’anno scorso di fatto c’era solo il gruppo AMA di Torino e giusto un paio di coppie in più).

All’ultima proiezione, hanno presenziato molte coppie e famiglie speciali, ed è stata una bella occasione per incontrare persone che non vedevamo da tempo.

Inoltre il 18 c’è stato il seminario sulla comunicazione nel lutto perinatale.

La risposta è stata buona, abbiamo avuto 15 iscrizioni a fronte di 30 posti disponibili. Per essere la prima volta che organizzavamo un seminario a Torino, ci sembra che la risposta sia stata positiva.

Come sempre il valore aggiunto agli eventi di CiaoLapo è stata la presenza dei genitori. A detta proprio dei partecipanti, avere nello stesso momento il punto di vista degli operatori e il punto di vista dei genitori, rende l’esperienza del confronto inestimabile.

Da più parti abbiamo avuto riscontri positivi.

Chiaramente molto del successo lo dobbiamo anche a chi ci ha voluti affiancare in questa settimana, come Vittorio Sclaverani, Presidente dell’Ass. Museo Nazionale del Cinema di Torino, che non solo ci ha inseriti nel programma del Cinema Massimo, ma ha anche curato i comunicati stampa delle proiezioni, compresa l’ultima, che non aveva organizzato lui. Le sale per le prime due proiezioni ci sono state offerte gratuitamente, così come l’ingresso, proprio perchè ha compreso la necessità di rendere gli eventi fruibili da tutti.

L’Opera Munifica Istruzione, grazie a Francesca Sisto, ci ha offerto la sala per il seminario gratuitamente, nell’ottica di una collaborazione con CiaoLapo, proprio perchè nel loro progetto “Menounopiùsei”, di servizi e incontri per bambini da -1 a +6 anni, hanno saputo cogliere l’importanza che CiaoLapo Onlus riveste nell’ambito difficile del lutto e del sostegno post-lutto.

Queste collaborazioni, molto fruttuose nella nostra settimana torinese, siamo sicuri che saranno preziose anche nel futuro, perchè abbiamo trovato persone, ancor prima di istituzioni, sensibili nei confronti delle nostre tematiche, ma soprattutto sensibili al bisogno di cambiamento culturale per cui ci impegnamo tutto l’anno.

Ultimo, ma non meno importante il patrocinio della Provincia di Torino, non tanto per l’atto formale in sè, ma per le parole spese nella lettera, in cui è stato riconosciuto il valore del lavoro di CiaoLapo.

Lucia, Simona e il gruppo AMA di CiaoLapo Torino.

Nov 012014
 

Il 15 ottobre di Rivergaro, il primo nella storia piacentina, si è svolto con la proiezione del docu-film “Lamoreverticale”, alle 21:00 presso la Biblioteca Comunale di Rivergaro. La serata, patrocinata da AUSL di Piacenza, sezione piacentina dell’Associazione Italiana Donne Medico, Comune di Rivergaro e con la collaborazione dell’associazione Centro di Lettura di Rivergaro, è poi proseguita con un dibattito, cui hanno partecipato il Dott. Bruno Mandelli e la Dott.sa Melissa Bellini, rispettivamente ginecolo-ostetrico e pediatra dell’AUSL di Piacenza, e la Dott.sa Stefania Sartori, psicologa psicoterapeuta.
L’emozione è stato il filo conduttore della serata: oltre che per il film, che penetrava le varie sfumature della vita dopo un lutto perinatale, anche gli interventi degli operatori sono stati molto coinvolgenti, perchè loro per primi hanno messo in campo le loro emozioni, i loro vissuti professionali riguardo al lutto e la difficoltà, intrinseca nell’evento doloroso e straziante, di riuscire ad essere il più empatici e professionali possibile senza farsi sopraffarre dalla tristezza e dalla disperazione per la sorte di quella particolare famiglia.

Questo aspetto della professione medica, la sua difficoltà, ha fatto riflettere molto i presenti sul vissuto di quegli operatori, che per primi molte volte pugnalano con le parole, ma che in fondo sono colpiti altrettanto duramente dalla diagnosi di morte, e come tutti noi totalmente disarmati: le loro dichiarazioni fatte letteramente col cuore in mano, con gli occhi lucidi e la voce rotta, sono entrate nel cuore esattamente come la sorte della protagonista del film.

Allo stesso modo l’intervento della psicologa ha ridato rispetto, orgoglio e dignità all’evento del lutto perinatale, con le sue parole atte a sfondare il muro del silenzio, legittamando il dolore che deve essere sfogato, deve essere accolto e vissuto fino in fondo per ritrovare se stessi, e che tutti noi siamo genitori di questi bambini in cielo, già solo perchè li abbiamo desiderati e amati prima della loro venuta in noi.

Un bel primo Babyloss, che ha colto nel segno, ha richiamato genitori e amici, rappresentanti di altre associazioni e medici, ma anche semplici interessati che con la loro presenza hanno compiuto un passo in più verso la consapevolezza sul lutto perinatale.
VI ASPETTIAMO AL BABYLOSS 2015!!!

Fabiana

Nov 012014
 

Anche quest’anno, come nel 2012 e nel 2013, le mamme e i papà di Como si sono attivati per dar vita al BabyLoss. Un piccolo ma deciso gruppo di mamme ha cominciato a incontrarsi già da giugno, perché per quest’anno gli obiettivi erano alti: ottenere i patrocini dei comuni e delle ASL, trovare una sala per proiettare il film-documentario Lamoreverticale e far partecipare il maggior numero di persone possibili. Dopo numerosi incontri di persona e sui social (che ci hanno permesso di tenerci sempre in contatto e di condividere le decisioni) ecco cosa siamo riusciti a fare. Abbiamo ottenuto il patrocinio delle ASL di Como e del comune di Como, dove il 15 ottobre abbiamo allestito il nostro banchetto, nella suggestiva piazza del Duomo: alle 18.30 abbiamo lanciato i palloncini con i nomi dei nostri bimbi scritti su farfalle colorate e alle 19 ci siamo uniti all’Onda di Luce. A Como la partecipazione, complice una bella giornata di sole, è stata buona, così come l’accoglienza riservataci dalla cittadinanza e dalle persone che si sono avvicinate per chiedere informazioni, per prendere una molletta/farfalla di ricordo o una candelina o per raccontarci la loro personale storia di perdita. Abbiamo ottenuto anche il patrocinio del comune di Fino Mornasco, che si è dimostrato particolarmente sensibile e generoso e ci ha concesso l’utilizzo della bella sala comunale Ottagono, nella cornice del parco comunale, per proiettare sabato 18 alle 21 Lamoreverticale. Alla serata hanno partecipato le famiglie, i rappresentati delle istituzioni e qualche rappresentante del mondo ospedaliero del comasco: l’affluenza è stata un po’ inferiore alle nostre aspettative, ma speriamo comunque di aver raggiunto i cuori delle persone presenti. Alla visione è seguito un dibattito, aperto dalla nostra Alessia Cascone e animato dalle mamme di CiaoLapo che se la sono sentita di prendere la parola, e si è concluso con le parole dolci di un’ ostetrica e quelle profonde del vicesindaco del paese, che ci ha invitati a ripetere più spesso simili iniziative. Possiamo dire che è stato un BabyLoss davvero speciale, pieno di impegno, condivisione, amore e determinazione, e vogliamo perciò concludere con le parole di una nostra mamma, che ha partecipato per la prima volta quest’anno, perché crediamo che valgano più di mille resoconti.

“Prima di tutto il mio babyloss sono loro, le mamme “speciali” che ho incontrato. Speciali non perché hanno avuto una storia difficile ma perché da quella storia sono state in grado di risorgere più forti e belle di prima. Da loro mi sono sentita accolta, capita, compresa. Sono donne che non si sono chiuse a riccio nel loro dolore ma sono persone che si sono aperte al mondo e sono in piazza a giocare con i bambini degli altri mentre salutano i loro con uno sguardo al cielo.. Babyloss ha significato non sentirmi più sola: la farfallina di Alice e Martina è stata attaccata acconto alle centinaia di farfalline presenti sul cartellone di Como e ti accorgi che non sei solo tu, che la vita non è crudele solo con te. Metterle li, accanto alle altre è stato dagli un posto. Prima erano solo nel mio cuore, ora sono fisicamente anche li, nel cartellone che ogni anno sventolerà fiero in piazza e nel cuore delle altre mamme. Il mio babyloss è stato quel signore anziano che forse ha capito finalmente che sua moglie ha tutti i diritti a ricordare il suo bimbo perso tanto tempo fa o quella mamma che dice che ha perso un figlio dieci anni fa e finalmente può ricordarlo. La maggior parte delle mie conoscenze pensa che io ero al babyloss perché non ho superato il dolore. Io dico il contrario: il Babyloss è la vittoria della vita e della speranza. E’ la gioia di aver avuto questi bambini anche se per poco. E’ il non preoccuparsi più di sapere se il cielo è vuoto o no perché siamo stati noi mamme, nonne, zie, papà e amici a riempirlo con i nostri palloncini pieni di messaggi di amore e speranza.”

Alessia e le mamme e i papà di Como

Nov 012014
 
Genitori e amici di CiaoLapo al Babyloss 2014 a Novara

Genitori e amici di CiaoLapo al Babyloss 2014 a Novara

“La giornata del babyloss a Novara è stato un momento di grande consapevolezza.

E’ stato bello sentirsi parte della grande famiglia di CiaoLapo che stava vivendo la nostra stessa esperienza nelle stesse ore in altre 35 città italiane. Non moltissime persone si sono fermate al banchetto. Ma chi l’ha fatto era interessato col cuore: l’assessore alle politiche sociali, il responsabile delle associazioni in ospedale, ostetriche, specializzande, psicologhe, famiglie.

E forse, anche solo il fatto che chi è passato abbia posato gli occhi sui cartelloni informativi è già molto rispetto all’assenza di informazioni.

E’ stato un grande momento di condivisione tra famiglie arrivate da diverse parti della provincia emozionate.

E’ stato il momento del ricordo, del “riportare al cuore” i nostri figli, di viverli condividendoli, condividendo alcune storie. Non è stato un momento di dolore.

E’ stato bello ed emozionante guardarci negli occhi, sentirsi capiti, e vedere in quei bambini che insieme a noi preparavano le farfalle da lanciare per i loro fratellini o accendere con noi le candele, la speranza.

“Dal dolore alla speranza dopo un lutto perinatale” era il sottotitolo della giornata. E’ stato bello e commovente vedere la partecipazione di molte ostetriche che hanno voluto rimanere con noi per il lancio dei palloncini e per l’accensione dell’onda di luce, per ricordare quei  bimbi che hanno accompagnato.

E’ stata una giornata in cui si sono posti dei piccoli semi di progetti per il futuro Novarese di CiaoLapo.

E’ stato un incontro meraviglioso di cuori, di storie, di emozioni, bimbi, sorrisi, abbracci, idee,  consapevolezza…. di amore.”

Elena

Nov 012014
 

Ed arriva il giorno in cui realizzi che hai due figli che abbracci e accarezzi tutti i giorni, a cui puoi dare un bacio, che accompagni nelle scoperte della vita, che ti riempiono di felicità per le conquiste fatte, per i quali ti preoccupi nei momenti difficili…e un altra figlia nell’ovunque che fa parte dei tuoi pensieri, che rivive nei suoi fratelli, che popola i tuoi sogni, che condivide con te un nuovo modo di essere e vivere gli altri.

Quest’anno c’è stato il primo Babyloss in Piazza a Gallarate e so che tutte le emozioni, i sorrisi, gli abbracci, i pianti, gli sguardi oltre le nuvole, le mani tese verso le fiammelle di mille candele di questa giornata sicuramente sarebbero stati differenti senza quella piccola lineetta rosa del gennaio di qualche anno fa. Non meglio, non peggio, differenti.

Quella presenza che per molti era ed è assenza ho imparato a difenderla, a farla crescere e vibrare in me…e così mi ritrovo in una Piazza che non fa parte delle mia infanzia, che non mi ha vista correre in bicicletta, che non è stata teatro dei miei primi amori ma che ora riserva un posto speciale nel mio cuore.

Centro di un paese che ci ha osservato mentre allestivamo il tavolo, il gazebo, lanciavamo i palloncini e veniva incuriosito dalle mille farfalle e colori, emozionato dall’onda di luce.

Adesso è il luogo dell’incontro con tante mamme e papà di cui conosco le storie di perdita, che mostrano con orgoglio quello che sono, in equilibrio tra ciò che sembrava perso ed ora hanno ritrovato.

E’ il posto in cui ho accolto racconti densi di dolore, lacrime, fatiche enormi, i cui protagonisti cercano la forza per scrivere un nome su una farfalla, stringere a sé il filo di un palloncino così difficile da lasciare andare, ricevere abbracci e carezze a cui non sempre è facile abbandonarsi. Luogo in cui osservo passare a piedi varie volte e poi in bicicletta prima di andare a casa, lo stesso impiegato comunale, che si avvicina con le lacrime agli occhi e ci dice che stiamo facendo una cosa importante, bellissima e che sarebbe felice se potessimo mandargli delle foto e raccontargli poi le nostre impressioni.

Una piazza in cui ho ascoltato silenzi carichi di paura, incomprensione, solitudine, mondi invisibili agli occhi dei più, che hanno creato preziose sinergie tra genitori con tra le braccia le proprie creature, che vogliono migliorare l’assistenza di chi passerà dopo di loro.

Spazio pieno di “accompagnatori”, mariti che calmano mani tremanti, nonne che asciugano lacrime, famiglie che sono presenza supportiva, figli in terra che mostrano un cammino ricco di semplicità e accettazione, operatori che sanno prendersi cura, amici che vogliono esserci in questa giornata che in Italia ha ancora tanta strada da fare per diventare per molti consapevolezza. Una piazza in cui il nome di Lapo e dei suoi genitori ha avvolto tutto e tutti con la sua forza…sorrido immaginando il calore che questo giorno ha portato e porterà nei cuori: dal dolore alla speranza.

Chiara

Nov 012014
 

“Noi a Modena, come probabilmente in tutta Italia, abbiamo trovato diverse persone che ci guardavano storti, ci schivavano “come se avessimo l’Ebola” (come ha detto giustamente qualcuno) o che ci hanno ripetuto le frasi che ci fanno arrabbiare (“Ebbè siete giovani, ne fate un altro!” “Meglio adesso che dopo!”, etc.), e devo dire che abbiamo distribuito molto il volantino con le frasi da non dire; però abbiamo trovato anche molte persone che hanno chiesto informazioni, per loro o per persone care, oppure che hanno preso molto materiale spiegando che lo avrebbero letto con calma a casa o ancora altre che senza dire altro ci hanno chiesto se potevano prendere il libricino “Diario di una principessa” e siamo dell’idea che valeva la pena affrontare tante persone insensibili al nostro dolore, fosse anche solo per incontrarne una, una sola, che avesse bisogno del nostro aiuto.

A me sono rimaste impresse due persone: una dottoressa in pensione che ci ha raccontato che suo figlio dopo aver perso nel giro di pochi mesi due bambini nel primo trimestre di gravidanza ha rinunciato ad averne, che si è commossa davanti alla memory box ed una coppia di anziani, che dopo aver parlato con noi e saputo che tutti noi volontari abbiamo subito una perdita (seppure in modi e tempi differenti) volevano assolutamente darci dei soldi….

Ma noi abbiamo risposto che lo scopo della giornata non era raccogliere finanziamenti, ma sensibilizzare la gente sul nostro dolore.

Concludo ripetendo quello che ho letto su di un volantino: una su sei non è una statistica, una su sei sono io.”

I genitori del gruppo AMA DI MODENA

Nov 012014
 

Per il primo anno anche la comunità di Montelupo ha organizzato il suo babyloss. Si è respirata un’atmosfera speciale a Montelupo, il 15 ottobre, quando per celebrare la giornata del lutto prenatale e perinatale, abbiamo coinvolto le famiglie tutte e la cittadinanza.  L’intento era quello di poter affrontare questo tema cercando di andare oltre la coltre di dolore che solitamente offusca l’opinione pubblica quando si affrontano queste tematiche, permettendo alle persone di avvicinarsi e entrare in confidenza con un argomento ancora sconosciuto ai più. Il MMAB si è animato nel tardo pomeriggio con bambini, genitori e nonni che si sono divertiti con carta velina, cotone e pastelli, a decorare cuori e angeli che sono stati utilizzati per l’onda di luce, un cuore di candele e disegni che ha ricordato chi è volato via troppo presto. Durante l’onda di luce abbiamo poi lanciato palloncini, letto delle poesie che parlavano non solo del dolore ma anche dell’amore dei genitori, e poi chiuso questa intensa giornata con un aperitivo offerto dalla Misericordia e da un panificio di Montelupo.

Nella seconda parte della serata ci siamo incontrati al Villaggio di Toppile, centro che ospita minori dopo la scuola e punto di ritrovo per gli incontri con le famiglie; dopo una breve introduzione fatta da me e Eleonora sul lutto, sull’importanza della condivisione delle emozioni tra adulti e bambini e sull’associazione, abbiamo visto il docufilm, dopo il quale si è svolto il “dibattito”, il cuore vero dell’incontro, perché la maggior parte dei presenti ha voluto condividere la propria storia e dar voce al proprio dolore, in un clima di accettazione, non giudizio e ascolto empatico. La sensazione finale, condivisa con le persone presenti (anche un’ostetrica) è stata che insieme si può provare ad affrontare, si possono condividere le emozioni che alleggeriscono, anche per un solo attimo, un “bagaglio” che è troppo pesante portare da soli. La perdita di un figlio segna in modo indelebile il cammino delle famiglie che si trovano ad affrontare questa esperienza; nell’incontro si è cercato di dar voce a chi aveva qualcosa da dire su questo argomento e di stringere in un simbolico abbraccio tutti coloro che quotidianamente si trovano a fare i conti con questo dolore, per sentire che insieme “si può”.

Diletta e Eleonora

Nov 012014
 
I genitori e gli amici di CiaoLapo al Babyloss di Treviso 2014

I genitori e gli amici di CiaoLapo al Babyloss di Treviso 2014

Il primo Babyloss organizzato a Treviso è stata un’esperienza unica.

Unica perchè la prima è sempre la prima ma sopratutto perchè abbiamo avuto un buonissimo riscontro.

Hanno partecipato molte persone, mosse dal desiderio di partecipare ad una giornata che è sensibilizzazione e ricordo dei loro figli: alcune di queste mamme sono riuscite a esserci facendosi forza proprio perchè hanno sentito di non essere sole, ma di essere accolte e protette  da altre mamme e papà nel loro metterci la faccia in piazza.

Mamme nuove si sono avvicinate in silenzio e con le lacrime agli occhi e hanno percepito palpabile il rispetto per i loro figli e la mano che prendeva la loro.

Ben quattro associazioni locali sono venute a presenziare e proporre una collaborazione per il sostegno a queste mamme.

Il Comune, le ostetriche venete e l’ulss di treviso hanno espresso la loro sensibilità con il patrocinio.

Nov 012014
 
Genitori e amici di CiaoLapo al Babyloss di Bergamo 2014

Genitori e amici di CiaoLapo al Babyloss di Bergamo 2014

E’ stata una giornata stupenda, piena di emozioni, abbiamo messo il nostro banchetto in piazza pontida, ci siamo preparate al meglio anche se l’emozione e la paura di non riuscire a spiegare correttamente era tanta…

Sono cominciate ad arrivare mamme e papà… A raccontarci le loro storie… E tutti sono stati felici di unirsi a noi con palloncini e candeline… Quasi tutti hanno confermato che non versavano lacrime di tristezza ma di gioia… Gioia di non pensare soli i nostri piccoli… Gioia di sapere di non essere soli…

Abbiamo fatto il lancio dei palloncini anche senza permesso… non ce la sentivamo di non farlo!!

Alle 19 abbiamo fatto l’onda di luce… Li l’emozione e’ esplosa!!!!!

Sono state con noi ostetriche dell’ospedale di Alzano Lombardo, seriate e bergamo, il sindaco di Pradalunga… papà, fratellini, sorelline, nonni e zii!!

Siamo riuscite a raccogliere qualche offerta ma non ti so dire ancora quanto di preciso perché abbiamo messo via la cassetta e ci troviamo questa settimana per contare insieme!!

E’ stata davvero una giornata speciale

Le mamme di Bergamo

Nov 012014
 

Il Babyloss Day fa ancora molta paura.

Fa paura alle famiglie che vivono il lutto e fa paura alla piazza, perché non è facile esporre il proprio dolore e condividerlo in questo modo.

Eppure noi abbiamo provato a iniziare un cammino di sensibilizzazione, anche nella nostra città. C’è una specie di “vetro” tra noi e gli altri. Tutti ci guardano, dal vetro, mentre allestiamo il gazebo, mentre sistemiamo le candele per terra e mentre scriviamo i nomi dei bimbi sulle farfalle, ma non osano avvicinarsi, almeno fino a quando non arrivano i palloncini colorati.

Allora il vetro scompare! Molti credono sia una festa e vengono a chiedere cosa facciamo lì, e finalmente, ascoltano. Ed è così che tutto diventa reale, che il dolore assume la forma degli occhi lucidi di una donna che aveva perso suo figlio quarant’anni prima e che, fino a quel momento, si era sentita sola.

Questo è per me il significato di questa giornata, abbracciare le persone con le mani e con il cuore. E far volare i palloncini in modo che raggiungano, come dice il mio nipotino di sette anni, il parco giochi del cielo dove Ivan e gli altri bimbi stanno giocando.

Sabrina

Nov 012014
 
I genitori e gli amici di CiaoLapo al Babyloss di Calamonaci

I genitori e gli amici di CiaoLapo al Babyloss di Calamonaci

Per il terzo anno consecutivo abbiamo organizzato il Babyloss Awareness Day anche a Calamonaci.

Siamo passati da una semplice distribuzione di candele per promuovere l’onda di luce nel primo anno, al lancio di palloncini con l’aiuto di tantissime persone l’anno scorso in una piazza piena di luce fino alla proiezione del docufilm Lamoreverticale preceduto dalla testimonianza di una giovane mamma speciale.

Il clima che si è creato è quello di una vera consapevolezza, e di una nuova, emozionante, crescente sensibilità della comunità locale. I cittadini hanno partecipato numerosi e con il CUORE alla messa in memoria dei nostri figli, al lancio delle lanterne e all’onda di luce in piazza.

Alcune persone si sono unite a noi pur venendo da altri paesi e province. I semi di ciaolapo stanno germogliando anche in Sicilia! Abbiamo iniziato a rompere il silenzio e continueremo anche  il prossimo anno!

Le mamme di Calamonaci

Nov 012014
 

Un’onda di luce e di emozioni ha riscaldato il cuore di tutti noi che, con timidezza, coraggio e tanto amore, abbiamo ricordato i tanti bimbi di cielo che aleggiavano nella casa delle Culture.

Le mamme di cielo impegnate ad organizzare l’evento hanno condiviso momenti di ansia, paura, malinconia, gioia ed entusiasmo, sino all’atteso giorno e poi……

La conferma che camminare insieme sulla strada della conoscenza, dell’aiuto e dell’accoglienza consapevole può trasformare il dolore in speranza.

Le mamme del gruppo Ama Parole in contatto

Nov 012014
 

Il nostro babyloss è iniziato alle 17 nella Villa Comunale, dove abbiamo allestito il banchetto con il materiale informativo di CiaoLapo.

Abbiamo attaccato le farfalle con i nomi dei nostri bimbi ed alle 18 c’è stato il balloon release.

Intorno alle 19.30, ospitati nell’aula multimediale dell’Auditorium della Scuola Media Spalatro di Vieste, abbiamo visto il film Lamoreverticale con la partecipazione e l’intervento del Sindaco, nonché ginecologa Ersilia Nobile.

Eravamo circa 7-8 mamme ciascuna con la sua storia, abbiamo parlato a lungo… una ragazza con il suo compagno è venuta addirittura da Bari appositamente per partecipare, circa 200 Km da Vieste la cosa mi ha commossa poichè non me l’aspettavo…

Una mamma di origine tedesca che vive da diversi anni a Vieste mi ha raccontato che quando le è successo, nel 2009, non aveva nessuno che la aiutasse o la seguisse… solo un libro, arrivatole dalla mamma dalla Germania le è servito tanto ad accettare e superare questo momento. Il suo secondo figlio di circa 10-12 anni, ha scritto poi una bellissima farfalla a suo fratello, dicendogli quanto gli manca…

La televisione locale, senza alcun preavviso è venuta a farci delle riprese e sono state trasmesse poi nel tg serale, ho potuto spiegare cosa fa CiaoLapo e quanto mi è servito trovare altre mamme come me per superare la mia perdita, oltre all’importanza della rinascita intesa prima come rinascita interiore e poi come desiderio di aver un altro figlio.

E’ stato emozionante e soprattutto sento di aver fatto qualcosa, con la morte delle mie figlie, nella vita di altri che hanno perso un bambino e non ne hanno mai potuto parlare circondati dal silenzio e dalla poca informazione.

Nicoletta