Set 192015
 

Mettiamoci la faccia

…Con il tempo ho smesso di chiedere di essere compresa.
Ho imparato a volermi più bene, nonostante il vuoto intorno,
sapendo che non era affatto dentro di me.
Ma non riuscirò mai a dimenticare quella non gestione del dolore che mi ha spogliato della mia identità di madre, che non ha riconosciuto l’esistenza di mio figlio, che non ha rispettato quella mia sorda sofferenza di genitore mancato.
Anna, allafinearrivamamma

Set 232013
 

Babyloss Awareness Day

Arriverà un altro quindici ottobre.

Il settimo per me, che ho perso Lapo nel 2006 e conosciuto il BabyLoss Awareness Day  nel 2007.

il primo per molti nuovi neo-genitori in lutto, alle prese con un’assenza che è così insormontabile da sembrare definitiva.

Una data come un’altra per chi non conosce la realtà del lutto in gravidanza e dopo la nascita.

Una data, un giorno, 24 ore. Che senso ha “celebrarla”? Che senso ha ricordare tutti insieme in tutto il mondo i nostri figli fisicamente lontani e conosciuti per un soffio, ma ad oggi amati come e più del primo giorno? Che senso ha rischiare di soffrire, riaprendo le nostre ferite traboccanti di affetto? E ancora, ha senso “intristire” o “spaventare” chi non sa? Ha senso esporsi al mondo come “genitori in lutto”? O sarebbe meglio tacere, chiudersi, sforzandosi di dimenticare il 15 ottobre, il suo significato, l’onda di luce e tutto quanto?

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Ott 142011
 

13 Ottobre 2011-13 Marzo 2006

A ritroso,

la me di oggi,

la non me di allora.

Sono rami fioriti in fondo al nostro dolore.

E l’azzurro risuona di te.

Claudia Ravaldi

13°giorno del BabyLoss Awareness Month

Ott 142011
 

 

Ogni bambino è unico. Ogni storia è speciale.
Ogni genitore attraversa il suo dolore. Soltanto insieme, è possibile rompere il silenzio. BabyLoss Awareness: Sentire, Pensare, Agire.

Claudia Ravaldi, 12°giorno del BabyLoss Awareness Month


 

Ott 102011
 

(Ti) Aspettavo (embracing you in my womb)

fremente d’attesa e di sogni.

(Tu) Eri tu, ed (io) ero io.

Non sei più, ed io nemmeno. (black shadow of my troubled soul).

many moons passed away…(il mio cuore frantumato e ricomposto)

(Ti) Sto aspettando (ancora).

Cerco di te, nella luce che accade al buio (my whispered starlight).

Claudia Ravaldi

10 Ottobre 2011, 10° giorno del BabyLoss Awareness Month

 

 

Ott 092011
 

E adesso che tu non ci sei più, cosa rimane?

Restano il cielo, la terra, le stagioni,

il mare in tempesta e i giorni buoni.

Restano vette aguzze di dolore, e sorgenti di puro amore.

Restano nubi e arcobaleni, stelle cadenti e cieli sereni.

Resta ciò che è stato,

il condiviso senza presente senza passato.

Ciò che spetta a te costruire, madre, è il futuro migliore.

Molto di ciò che accadrà è scritto nel nostro AMORE.

Claudia Ravaldi

9 Ottobre 2011,  9° giorno del babyloss awareness month

Ott 082011
 

Genitore non è solo colui che stringe un figlio tra le braccia;

genitore è anche chi un tempo ha atteso un figlio che adesso abita il suo cuore.

Claudia Ravaldi

8 Ottobre 2011, 8° Giorno del babyLoss awareness month

Ott 072011
 

La mia vita si è aperta alla tua.

Generato, desiderato, atteso.

Cresciuto, amato e cullato da un oceano di progetti.

La tua vita si è chiusa in me.

Cerchio perfetto, nel silenzio fermo del mio essere.

Resta di te una geometria sghemba tra l’ombelico ed il cuore.

Resta la proiezione di te in tutti i miei domani.

Claudia Ravaldi

7 Ottobre 2011, 7° Giorno del babyLoss awareness month

 

Ott 062011
 

Cosa me ne faccio di queste braccia vuote?

Ci faccio culla per il mio cuore ferito, sponda per chi sta sbandando con me, moto perpetuo per non arrendermi al dolore, trampolino per sognare ancora.

Claudia Ravaldi

6 Ottobre 2011, 6° giorno del babyloss awareness month