Il 15 ottobre è la giornata internazionale della consapevolezza sulla perdita in gravidanza e nell’infanzia, il Pregnancy and Infant Loss Awareness Day. È riconosciuto ufficialmente in cinquanta paesi; in Italia lo promuove CiaoLapo dal 2007.
Ogni anno milioni di persone si incontrano per ricordare i bambini morti durante la gravidanza, alla nascita o nei primi tempi di vita, accendono una candela alle 19 e illuminano i monumenti di rosa e azzurro. La giornata ha anche uno scopo pratico: far conoscere il lutto perinatale e infantile e le sue conseguenze nella vita delle persone, e chiedere ai governi di adoperarsi per azzerare le morti evitabili e per migliorare l’assistenza alle famiglie.
Perché una giornata della consapevolezza
Le morti in utero, gli aborti spontanei e le morti perinatali sono molto più frequenti di quanto comunemente si pensi, e il lutto che le accompagna non è lieve né trascurabile. I genitori impiegano molto tempo a elaborare la perdita e hanno bisogno di sostegno, di rispetto e di operatori sanitari sensibili e preparati, dalla diagnosi a un’eventuale gravidanza successiva.
Perché un giorno della consapevolezza sul lutto perinatale
La nascita di un movimento globale
La prima settimana della consapevolezza fu proclamata negli Stati Uniti negli anni Ottanta, per iniziativa delle associazioni di genitori. Dagli Stati Uniti il movimento si è esteso ad altri paesi, come Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda, ed è arrivato in Italia nel 2007. Lo raccontano Sherokee Ilse, Sue Hale e Claudia Ravaldi.
Il Baby Loss Awareness Day: la nascita di un movimento globale
L’onda di luce
L’onda di luce nasce da un’idea delle associazioni inglesi: se in tutto il mondo ogni partecipante accende una candela alle 19 locali e la tiene accesa per un’ora, per tutta la giornata del 15 ottobre una luce attraversa il pianeta, un fuso orario dopo l’altro.
Onda di luce intorno al mondo per il lutto perinatale · Come partecipare